Ricette

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Spaghetti alla chitarra patriottici

spaghetti patriottici

Questa è la mia rivisitazione dei famosi Bucatini patriottici di Ugo Tognazzi. La ricetta originale la potete trovare nel suo libro “L’Abbuffone. Storie da ridere e ricette da morire”, che tanto ha contribuito a farmi innamorare della cucina … e alla crescita della mia pancia. Ho preferito usare gli spaghetti alla chitarra perché mi piacciono di più e perché, con il sugo usato in questa ricetta, i bucatini risultano un vero attentato alla pulizia di tovaglia, tovagliolo e indumenti vari dei commensali.

Spaghetti alla chitarra patriottici
Spaghetti alla chitarra patriottici 1

Questa è la mia rivisitazione dei famosi Bucatini patriottici di Ugo Tognazzi. La ricetta originale la potete trovare nel suo libro "L'Abbuffone. Storie da

Type: First course

Cuisine: Salentina

Keywords: spaghetti, pasta, guanciale, prezzemolo, prosciutto crudo, parmigiano reggiano, formaggio pecorino

Recipe Yield: 6

Recipe Ingredients:

  • 500 grammi Spaghetti alla chitarra
  • 150 grammi Guanciale (o Pancetta affumicata)
  • 50 grammi Prosciutto crudo
  • 500 grammi Pomodori pelati
  • 1 Cipolla
  • 1 spicchio Aglio
  • 50 grammi Parmigiano Reggiano
  • 50 grammi Pecorino
  • Olio
  • Burro
  • Peperoncino
  • Sale
  • Prezzemolo (abbondante)

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Ciceri e tria

ciceri e tria

Ciceri e Tria è uno dei piatti simbolo della cucina salentina. Uno di quelli che riconosci dal profumo quando sei ancora in strada. La pasta e ceci che piace anche a chi non ama i legumi. Che trasforma una giornata qualsiasi in un giorno di festa.

Un piatto non leggero, travestito da “pietanza salutista”, con colori, profumo e sapore che evocano immagini di focaliri (camini) sempre accesi, di povere, ma allegre, tavolate nella casa del contadino e ricordi ancestrali.

Di ricette ne ho lette e sperimentate tante, praticamente ogni famiglia ha la sua, e sono per la maggior parte valide ma di una cosa vi prego … non usate ceci in scatola!!! E non cuoceteli nella pentola a pressione. Oddio, andrebbero cotti nella pignata (pentola di terracotta) direttamente sul fuoco del camino, ma questa è un’altra storia, un’altra epoca.

ceci

Ultima raccomandazione, usate esclusivamente la Tria, che è una lasagna fatta in casa con semola rimacinata di grano duro, oppure una pasta fresca simile. Non vi sognate di rovinare questa ricetta con altri tipi di pasta o, peggio, con pasta all’uovo.

Ciceri e tria
Ciceri e tria 2

Ciceri e Tria è uno dei piatti simbolo della cucina salentina. Uno di quelli che riconosci dal profumo quando sei ancora in strada. La pasta e ceci che pia

Type: Primo piatto

Cuisine: Cucina salentina

Recipe Ingredients:

  • 400 grammi Semola rimacinata di grano duro
  • 250 grammi Ceci
  • 4 Pomodorini
  • 1 Cipolla
  • 1 spicchio Aglio
  • 1 Peperoncino
  • 1 costa Sedano
  • Olio extra vergine d’oliva
  • 3 grammi Bicarbonato

Recipe Instructions: Mettere i ceci a bagno in acqua fredda e la punta di un cucchiaino di bicarbonato. Lasciarli in ammollo per tutta la notte. Il giorno dopo, scolarli, sciacquarli, metterli in una pentola (meglio una tipica pignata salentina) e coprirli di acqua fredda (l’acqua deve sempre superare il livello dei ceci). Salare e fare cuocere a fuoco lento finché l’acqua non comincia a sobbollire, aggiungere la cipolla tagliata, il sedano a pezzi e i pomodorini tagliati in 2 o 4. Fare cuocere ancora per almeno un’ora. Se necessario, rabboccare con acqua calda da tenere a portata di mano per tutto il tempo della cottura. Per preparare la Tria, versare sulla spianatoia la semola “a fontana”, aggiungere acqua tiepida e impastare finché l’impasto non si presenta omogeneo, liscio ed elastico. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e farla riposare per una mezz’oretta. Lavorare l’impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia alta 2 millimetri. Tagliare tutta la pasta per ottenere delle tagliatelle larghe un centimetro e lunghe 10/15 centimetri. Sistemare le tagliatelle su un vassoio e lasciarle asciugare. Far bollire abbondante acqua salata e calare la Tria, lasciando da parte qualche tagliatella e i ritagli che andranno fritti. Il numero di tagliatelle da conservare dipende dai gusti, 5 o 6 possono bastare. Farla cuocere e scolarla quando è a mezza cottura. Versarla nella pentola con i ceci e terminare la cottura nel loro brodo. Nel frattempo, in un pentolino fare soffriggere lo spicchio d’aglio con una buona dose di olio evo. Aggiungere se gradito il peperoncino. Ci sta! Quando la pasta è cotta, aggiungere la tria fritta con tutto l’olio insaporito, amalgamare velocemente e impiattare. Buon appetito!