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HP Instant Ink un servizio comodo, conveniente, professionale

HP Instant Ink

Ho provato la mia nuova stampante Envy Photo 6230 e il servizio Instant Ink di HP.

La stampa delle fotografie è eccezionale, sia a colori che in bianco e nero. E, particolare da non trascurare, stampa senza bordi!

Con mio figlio fotografo abbiamo anche usato alcune stampe per una mostra fotografica … meglio di così non potevamo sperare.

Ma la soddisfazione più grande l’abbiamo provata a proposito dell’abbonamento mensile proposto da HP, grazie al quale riceviamo gratuitamente a casa le cartucce della stampante in modo automatico e decidiamo il prezzo da pagare sulla base delle nostre necessità di stampa.

HP Instant Ink è infatti disponibile in quattro piani di abbonamento il cui costo mensile non è basato sull’inchiostro consumato ma su un numero predefinito di stampe per mese e le pagine non utilizzate nell’arco di un mese posso essere utilizzate in quello successivo. Si può provare anche un piano gratuito per chi vuole stampare fino a 15 pagine al mese! Il piano può essere modificato in base alle esigenze o annullato in qualsiasi momento e, per i mesi in cui sono necessarie più pagine, si può anche acquistare ad un solo euro pacchetti di 15, 20 o 25 pagine addizionali.

Il servizio Instant Ink inizia al momento dell’installazione della stampante e questa, una volta collegata a internet, rileva il livello d’inchiostro e comunica ad HP quando inviare altro inchiostro. Riceverai l’inchiostro ancor prima che sia terminato. Forte no?

La tecnologia non solo ci semplifica la vita ma con HP Instant Ink diventa un vero e proprio servizio antistress.

Grazie all’applicazione dedicata è inoltre possibile inviare immagini da stampare o gestire scansioni di documenti direttamente dallo smartphone. Comodo, conveniente, professionale!

Scoprite di più sul sito http://hp.tl/600082mGq

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MotherDough, una bakery 100% Made in Italy nel cuore di New York

Elisa Rizzi
Ogni americano consuma, in media, 13 kg di pizza all’anno. Gli italiani solo 7,6. Elisa Rizzi, imprenditrice e pasticciera italiana, porta oltreoceano un prodotto di qualità, gustoso e altamente digeribile grazie ad una lievitazione naturale di 48 ore.

Una nuova bakery, completamente Made in Italy, ha aperto le porte nel cuore di Park Slope, a Brooklyn: MotherDough è stata inaugurata il 6 marzo 2018 in 72 7th Avenue, sotto la guida dell’imprenditrice e pasticciera italiana Elisa Rizzi. Classe ‘82, Elisa ha studiato con i più grandi maestri del Bel Paese prima di sbarcare a New York nel 2015, con il progetto di trasferire la cultura di una pizza di altissima qualità negli Stati Uniti.

Talento italiano, sogni americani. Elisa Rizzi si avvicina alla pasticceria 10 anni fa, sotto la guida di Iginio Massari, di Piergiorgio Giorilli e di Giuliano Pediconi, e da allora il suo obiettivo è stato quello di trasferire l’altissima competenza dei Maestri pasticcieri e panificatori italiani oltreoceano. Dopo aver studiato presso Castalimenti, Elisa è stata consulente pasticciera per il The Four Season Restaurant e per il Gotham Restaurant di New York, prima di coronare il suo sogno imprenditoriale con MotherDough.

La passione per la pizza degli americani è straordinaria: sono i maggiori consumatori a livello globale, con 13 kg a testa,quasi il doppio degli italiani che si fermano a 7,6 kg all’anno; il 94% degli americani mangia abitualmente pizza. Diventata recentemente Patrimonio Unesco, è ancora più importante conservare anche all’estero la qualità tradizionale della pizza, il prodotto simbolo del food made in Italy, in un settore che vale 10 miliardi di euro e che dà lavoro ad almeno 100mila lavoratori fissi. Nella sola America, ci sono ben 69 mila pizzerie che producono 3 miliardi di pizze all’anno.

pizza Mother Dough New YorkCos’è che riesce a fare la differenza? “Per MotherDough – afferma Elisa Rizzi – ho deciso di utilizzare il 100% di materia prima proveniente dall’Italia, come la selezione di cereali biologici del Mulino Paolo Mariani, eccellenza marchigiana con oltre un secolo di storia alle spalle. Questo tipo di approccio fa la differenza e rende la pizza e i prodotti lievitati estremamente sani. Il mio sogno è poter partire da questa bakery come progetto pilota ed espandermi anche in altri quartieri di New York e, perché no, anche in altre città degli USA, come ad esempio Los Angeles, San Francisco e Chicago“.

Made in Italy per gli States: ingredienti pregiati e importati dall’Italia per garantire la qualità del prodotto. Usando farine integrali, cereali e lievito madre, Elisa è riuscita a creare un impasto speciale la cui lievitazione richiede 2 giorni. Il lievito madre di Elisa ha 10 anni e nasce da quello del Maestro panificatore Piergiorgio Giorilli, che ha ben 50 anni. Nel processo di studio dell’impasto Elisa ha in seguito incontrato il campione mondiale in panificazione Giuliano Pediconi, con il quale ha continuato suo percorso di ricerca.Il risultato di questa lavorazione è sorprendente: una pizza leggera, facile da digerire e condita con ingredienti locali, di stagione ed assolutamente pregiati che si fondono con alcune specialità doc importate direttamente dall’Italia, come ad esempio il Prosciutto Crudo di Parma, il Grana Padano e il pesto.

 Sono una grande amante della pizza – continua Elisa Rizzi – e così,  forte di una esperienza maturata in Italia e all’estero, dopo aver studiato il processo di lievitazione per oltre 10 anni e aver conseguito un master in pasticceria, ho deciso di aprire il mio locale per offrire a newyorkesi e turisti un impasto gustoso e leggero, anche come segno di gratitudine per avermi accolta così calorosamente”.

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Instant Ink di HP, un servizio Geniale!

Instant Ink di HP

Da quando ho ripreso in mano la macchina fotografica, un po’ per passione rinnovata, un po’ per condividerla con mio figlio, ho riscoperto il piacere di stampare le fotografie.

Ma tante volte ci è successo di voler stampare una foto o dover produrre un documento per la scuola e ci siamo resi conto di aver finito le cartucce. Risolto in emergenza correndo al centro stampa più vicino oppure dal nonno chiedendo di poter utilizzare la sua stampante. Risultato? Stress, impossibilità di ottenere il risultato sperato, tempo perso … costi aggiuntivi.

Poi, ho scoperto il servizio Instant Ink di HP, che permette di ricevere le cartucce direttamente a casa e risparmiare sino al 70% sui costi dell’inchiostro. Un incubo finito!

Basta registrarsi sul sito Instant Ink (http://hp.tl/600082mGq) e sottoscrivere una delle formule di abbonamento proposte (dipendono dal numero di stampe al mese, che si possono accumulare il mese successivo se non utilizzate). A fronte di un piccolo corrispettivo mensile, si è certi di ricevere automaticamente e senza costi aggiuntivi le cartucce a casa o in ufficio nel momento in cui la stampante, collegata a Internet, comunicherà l’esaurimento dell’inchiostro. GENIALE!

Per la mia nuova stampante HP Envy Photo 6230 ho voluto testare la formula gratuita che consente di stampare fino a 15 documenti/foto al mese (non importa se a colori o in bianco e nero).

Vi aggiornerò sul risultato ma … già la tranquillità di non restare ma più senza cartucce vale la spesa!

Nel frattempo vi consiglio di dare un’occhiata al sito: http://hp.tl/600082mGq

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Un tour nel Salento, viaggio tra bellezze architettoniche e specialità tipiche

Salento

La prima cosa che si nota arrivando in Salento non è il mare, come tanti potrebbero immaginare, ma le distese di ulivi secolari che trapuntano sterminati campi di terra rossa e nascondono alla vista la costa che invece è ben visibile fino a Brindisi, provenendo da nord e percorrendo la via adriatica.

E ancor di più si stupisce il viaggiatore arrivando al capoluogo, poiché Lecce, benché distante solo una decina di chilometri dalle sue marine, non ha niente che possa far pensare a una località di turismo balneare. Perché il Salento ha mille volti e mille proposte per tutte le stagioni e ogni tipo di turista, anche il più esigente.

E, giacché sono tantissimi gli itinerari da suggerire, questo mese scegliamo di accompagnarvi in un ideale fine settimana del mese di marzo lungo la direttrice jonica del Salento.

Arrivando a Lecce nel pomeriggio del venerdì, se non avete già prenotata la vacanza in anticipo, vi proponiamo di far tappa al Salento d’Amare Point per farvi guidare nella scelta del luogo dove pernottare nel centro storico, un B&B o uno dei tanti hotel, e approfittare subito di una degustazione di benvenuto a base di prodotti tipici. Altrimenti, subito in stanza a disfare le valigie e poi di corsa al Salento d’Amare Point per un aperitivo e i suggerimenti per la serata e la cena.

L’aria primaverile vi ispirerà certamente una passeggiata nei vicoli alla scoperta dei tesori della Firenze del Sud, a partire dal Palazzo dei Celestini, che ospita l’Info-point, e i “merletti” della bianca pietra leccese per proseguire con la barocca Basilica di Santa Croce e il suo meraviglioso rosone, Piazza Sant’Oronzo con il Sedile e l’anfiteatro romano, il Corso Vittorio Emanuele, la Chiesa di Sant’Irene e la magica Piazza Duomo.

A questo punto, sarete affamati e vi facciamo accomodare in uno dei tanti locali della città, potete scegliere tra un ristorante tipico, un’osteria o una locanda, ovunque sarete accolti dalla proverbiale cortesia dei leccesi. Cosa mangiare e bere? Ciceri e tria, la tipica pasta fresca con i ceci e i ritagli di pasta fritti, Turcineddhi, involtini di fegato di agnello arrotolati con il suo budellino – non storcete il naso, provare per credere –, accompagnati da un buon vino Negramaro doc, e una bella fetta di Crostata con marmellata d’uva.

Dopo cena, ancora due passi “digestivi” per il centro storico e un consiglio, mentre camminate, sbirciate negli androni dei palazzi, ne scoprirete i giardini nascosti, e guardate in alto, verso i balconi magistralmente scolpiti dagli scalpellini leccesi.

La mattina seguente, dopo un’abbondante colazione a base di cappuccino e tipico Pasticciotto, fragrante pasta frolla ripiena di morbida e gustosa crema pasticcera, oppure di granita di caffè con panna e brioche, si parte alla volta della Terra d’Arneo. Una buona occasione per visitare alcune tra le migliori aziende vinicole del Salento.

A Nardò visiterete il centro storico che rivela una ricchezza e una raffinatezza sorprendenti: palazzi gentilizi, chiese e cappelle, complessi conventuali, guglie, piccole corti raccontano di un fervore costruttivo strettamente legato alla presenza della sede vescovile e delle diverse famiglie del patriziato locale, da Piazza Salandra, una delle più scenografiche del Salento alla Fontana del Toro, dalla chiesa di S. Domenico alla Cattedrale. Da non perdere poi, il Museo della Preistoria, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza presso Santa Maria al Bagno, che raccoglie testimonianze dei tanti ebrei deportati, ospitati qui tra il 1943 e il 1947, la marina di Santa Caterina, il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, una delle principali “isole verdi” del Salento, con 300 ettari di pineta e 7 chilometri di litorale alto e roccioso. Un’area dalle importanti valenze paesaggistiche e culturali, con le torri costiere e le grotte preistoriche del Cavallo, di Uluzzo, di Torre dell’Alto, di Serra Cicora, di Capelvenere che rappresentano solo alcuni degli esempi più significativi a livello internazionale. L’importanza dei ritrovamenti nella grotta di Uluzzo, catalogati nel Paleolitico Medio e Superiore, ha determinato la definizione di un periodo “uluzziano”, considerato una delle prime manifestazioni di arti figurative in Europa.

A pranzo potrete gustare le Sagne ‘ncannulate cullu casu recotta, pasta fresca al sugo di pomodoro e tipico formaggio ricotta, spesso accompagnata da polpette fritte, e lu Purpu a Pignata, polpo cotto a lungo nella Pignata, una pentola di terracotta tradizionale. Il tutto annaffiato da un buon calice di vino Nardò doc.

Nel pomeriggio ci sposteremo a Gallipoli, la Città Bella, dove visiterete il Borgo antico. Il centro storico di Gallipoli è un’isola collegata alla terra ferma da un ponte in muratura.

Prima del ponte troverete la Fontana greca, risalente al 16° secolo, su cui sono raffigurate le metamorfosi di personaggi mitologici, mentre alla fine dello stesso sorge il meraviglioso Castello Angioino-Aragonese e il “Rivellino”, la sua parte alta, che in estate veniva trasformata in cinema all’aperto.

Qui troviamo la città vecchia che è stata costruita come un labirinto tra le case con percorsi che portano alle mura della città che danno sul porto. L’idea ingegnosa permette di tagliare il percorso del sempre presente vento e riparare le abitazioni dei pescatori.

Visiterete la Cattedrale di Sant’Agata, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, dove è custodita la statua del “malladrone”, il “cattivo ladrone” crocefisso accanto a Gesù, e le varie e numerose chiese appartenenti ognuna a una delle confraternite di arti e mestieri che rappresentavano la città: pescatori, falegnami, nobili, il Teatro Garibaldi, una vera bomboniera, e, da non perdere al calar del sole, la Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra la spiaggia. Qui è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città che viene festeggiata con processione, luminarie e spettacoli pirotecnici il 24 luglio.

Per il ristorante non c’è che l’imbarazzo della scelta ma per il menù della cena sarà d’obbligo gustare un piatto di Spaghetti cu li rizzi, spaghetti conditi con le uova di ricci di mare, e i famosissimi Gamberi rossi di Gallipoli, da mangiare sia crudi che appena scottati alla brace o al forno. Mi raccomando, senza alcun condimento, oltre all’olio extravergine d’oliva salentino. Il vino sarà una Malvasia bianca Igt. Per concludere, i Divini amori, dolci tipici con pasta di mandorla e glassa di zucchero.

Per la colazione della domenica, vi proporrò una soluzione “salata”. In meno di tre giorni non si può fare tutto ma alcune tipicità non possono essere trascurate. Mangerete un bel Rustico leccese, pasta sfoglia ripiena di pomodoro, mozzarella e besciamella. Imperdibile!

A stomaco pieno e soddisfatti, partiremo per le Serre salentine, un’altra zona ricchissima di natura, storia e tradizioni.

L’itinerario sarà al contempo naturalistico e culturale e permetterà di scoprire il territorio in maniera profonda. Si partirà da Gallipoli per arrivare ad Alliste: un percorso naturalistico ambientale, tra muretti a secco, caseddhipalmenti, menhir e dolmen, che si estende per circa 20 km unendo due parchi naturali regionali, quello della costa di Gallipoli e quello della costa e dei bacini di Ugento, e attraversando Torre Suda, Marina di Mancaversa e i centri storici dei comuni di Taviano, Racale, Melissano e Matino.

Qui visiterete i Menhir Ospina e Crocicchie (oggi Castelforte) di Racale, il Palazzo Marchesale di Taviano, il Palazzo Del Tufo a Matino, il trappeto Li Curti di Melissano e i menhir Ninfeo e Terenzano a Felline.

Dopo tanta natura, storia e cultura, vi proporrò l’ultimo sforzo. L’apoteosi del gusto la raggiungerete in uno dei ristoranti di Felline, la bella frazione del Comune di Alliste.

Non posso proporre un menu perché dipende dal pescato del giorno, però sappiate che antipasto, primo e secondo saranno a base di pesce, frutti di mare, crudi e cotti, e crostacei. Troverete i vini delle migliori cantine salentine e vi chiederete “come avete fatto a vivere fino a questo momento senza conoscere la cucina di Felline”. Amaro e caffè chiuderanno la giornata e si ripartirà per il viaggio di ritorno.

Arrivederci al prossimo anno, lo sappiamo che tornerete in Salento!

Sorgente: Un tour nel Salento, viaggio tra bellezze architettoniche e specialità tipiche

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Una cena stellata ma conveniente

Le Nostre Stelle Eurospin

Quante volte avreste voluto gratificare gli ospiti con una cena da ristorante stellato ma avete rinunciato per il costo e la difficoltà di reperire ingredienti di qualità certificata?

Oggi ci vengono in aiuto Eurospin e lo chef Marcello Leoni che, utilizzando i prodotti della linea Le Nostre Stelle, propone alcune ricette gourmet.

Una proposta di qualità, che rispetta le tradizioni esaltando il gusto delle tipicità italiane.

Per l’antipasto, segnalo la Burrata con alici sott’olio e crostone ai Pomodorini Datterini:

  • abbrustolire 4 fette di pane su una griglia o in forno;
  • mettervi sopra un filo d’olio extra vergine di oliva Val di Mazara DOP Le Nostre Stelle e un pò di sale;
  • sfregare 5 pomodorini datterini Le Nostre Stelle su ognuna delle 4 fette di pane;
  • adagiare su ciascuna fetta straccetti di burrata Le Nostre Stelle e 2 alici sott’olio per fetta.

ingredienti_aliciBurrata e alici

Per il primo, consiglio i Rigatoni all’amatriciana con Pecorino di Pienza:

  • in un sautè mettere 120 gr. di guanciale stagionato tagliato a listarelle, 1 spicchio d’aglio e un pizzico di peperoncino, senza aggiungere altri grassi di cottura;
  • una volta che il guanciale sarà diventato croccante, aggiungere 80 g di Pomodorini Datterini Le Nostre Stelle battuti al coltello;
  • in una pentola tuffare i rigatoni Pasta di Gragnano IGP Le Nostre Stelle in acqua bollente leggermente salata;
  • fare andare la salsa lentamente, cercando di portarla a cottura nel momento stesso in cui i rigatoni saranno pronti;
  • aggiustare di sapore con un pizzico di pepe nero;
  • scolare la pasta, saltarla con la salsa, aggiungendo 150 g di Pecorino di Pienza Semistagionato Le Nostre Stelle un po’ alla volta.

ingredienti_rigatoniRigatoni

Chiuderei in bellezza con un Rombo farcito di Burrata e cozze alla salsa di mandorle:

  • per la salsa di mandorle mettere in infusione 150 ml di latte intero e 150 g di mandorle tritate per circa 4 ore;
  • frullare il tutto e passare al colino cinese e mettere da parte;- in una pentola mettere 20 cozze, un filo d’Olio Extra Vergine di Oliva Val di Mazara DOP Le Nostre Stelle, 1 rametto di rosmarino, 1 spicchio d’aglio e abbondante pepe;
  • cuocere finché non si apriranno;
  • sgusciare le cozze e tenere a bagno nella loro acqua di cottura;
  • prendere 500 g di filetti di rombo, con un coltello aprirli “a portafoglio” e mettervi all’interno una fettina di Burrata Le Nostre Stelle e alcune cozze;
  • arrotolare la fetta su se stessa, chiuderla nella carta stagnola precedentemente oleata, assicurandosi che i lati siano ben chiusi;
  • cuocere gli involtini in forno ben caldo (circa 200°) per circa 7 minuti;
  • una volta cotti, toglierli dalla carta stagnola e farli scolare;
  • tagliarli a tronchetti e disporli sulla salsa precedentemente messa nei piatti da portata.

ingredienti_romboRombo

I prodotti Le Nostre Stelle soddisfano i clienti che cercano prodotti di qualità, molti dei quali DOP, IGP, STG, di cui è garantita la provenienza e la lavorazione delle materie prime.

Scopri i prodotti Le Nostre Stelle e le ricette dello chef Marcello Leoni su: http://l12.eu/eurospinlenostrestelle-1876-au/BT69P83OQF0AVTD3GZI8

Presentazione di Marcello Leoni from Eurospin Italia on Vimeo.

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Polenta e pezzetti di cavallo alla salentina

pezzetti di cavallo con polenta

I pezzetti di cavallo al sugo sono uno dei più famosi piatti tipici salentini. Ogni paese e ogni nonna hanno la propria ricetta e non c’è sagra o fiera dove non siano offerti nel piatto o nel panino.
Credo che lo Street Food sia nato in Salento proprio con il panino con i pezzetti.
La carne di cavallo è ipocalorica, povera di colesterolo e ricca di ferro ma va preparata con un sugo non propriamente leggero, perciò mi piace accompagnarla a un alimento che non appesantisca il piatto … la polenta, che ha solo l’1,2% di grassi per 100 gr.
Per la carne di cavallo mi sono rivolto a Uccio, il mio macellaio di fiducia, mentre per la polenta ho scelto “la Classica” Valsugana, realizzata con 100% farina di mais gialla ottenuta da chicchi selezionati.

Ed ecco la ricetta per 6 porzioni abbondanti:

Ingredienti

  • 1 kg di spezzatino di cavallo (possibilmente pezzi misti di spalla e catena)
  • 1,5 lt di salsa di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • grani interi di pene nero q.b.
  • 1 peperoncino
  • vino rosso (negramaro o primitivo salentini) q.b.
  • sale q.b.
  • 120 g di farina di mais per polenta a cottura rapida

Qualcuno usa mettere anche un paio di foglie di alloro ma a me non piace e lo sconsiglio.

Preparazione

In Salento si usa la tipica “pignata”, una pentola in terracotta, ma si possono cuocere in una pentola normale o in quella a pressione (in questo caso bisogna dimezzare il tempo si cottura).

  • Preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano
  • Aggiungere i pezzetti di cavallo e lasciarli rosolare avendo cura di rimestarli di tanto in tanto per evitare che aderiscano al fondo della pentola
  • Tirare la carne con il vino rosso, sino all’evaporazione completa
  • Aggiungere il peperoncino e versare la salsa di pomodoro sino a ricoprire i pezzetti
  • Salare, chiudere la pentola e far cuocere a fuoco medio per circa 3 ore, il tempo dipende dalla grandezza dei pezzetti di carne
  • Mescolare ogni tanto e assaggiare per regolarvi con il sale
  • I pezzetti saranno pronti quando saranno morbidissimi
  • Preparare la polenta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione (la Polenta Valsugana è pronta in soli 8 minuti)
  • Servire accompagnando la polenta con i pezzetti di cavallo al sugo

Buon appetito!

Ricetta ottima da preparare in ogni stagione dell’anno. In estate, per esempio, la polenta può essere lasciata raffreddare, tagliata a fette e usata come fossero dei crostini dopo averla grigliata.

Per conoscere meglio la Polenta Valsugana, le sue caratteristiche e la varietà dell’offerta: http://l12.eu/polentavalsugana-1840-au/WRTA17ZQVS0AVTD3GZI8

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Eurospin e la “democrazia del consumo”

Gardini Eurospin

Quando si parla di vino di qualità, si parla di vigneti soleggiati, di lavoro dei contadini, di cura maniacale delle viti, di enologi che perseguono il risultato perfetto, di cantine attrezzate come laboratori scientifici. Di botti, di bottiglie e tappi di sughero.
Quanto cose fa venire in mente un buon vino. E quanto emoziona immaginare la terra dove sono state coltivate, vendemmiate, vinificate le uve e imbottigliato quel vino.
Questa è la filosofia di Eurospin che, con la collaborazione del sommelier Luca Gardini, ha selezionato alcuni vini DOC/IGT/DOCG integralmente prodotti in alcune delle più vocate zone vitivinicole italiane per emozionare i palati a un prezzo contenuto.
Si tratta della linea dei Vini Integralmente Prodotti di Eurospin. Io la chiamo “democrazia del consumo”.
Scopri di più su: http://l12.eu/eurospinvini-1806-au/8A53FG6CQY0AVTD3GZI8
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#vinieurospin #integralmenteprodotto #ad #gardini

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Amo essere Biologico

amo essere biologico

Confesso che mi piace viaggiare e di avere forti aspettative culturali nei riguardi delle mete dei miei spostamenti. Così come mi aspetto di imbattermi piacevolmente in stili di vita caratterizzati da una buona coscienza sia ambientale sia della propria salute, intesa come benessere psicofisico e spirituale.

In viaggio, come a casa, voglio mantenere sane abitudini di vita anche, e soprattutto, riguardo l’alimentazione. Ma diventa un’impresa sempre più ardua perché è ogni giorno più difficile fidarsi del commerciante che garantisce il prodotto a Km0, il prodotto naturale e biologico.

Il cibo dovrebbe richiamare al rapporto con il territorio, al suo clima, alle condizioni di vita di chi lo vive, alle produzioni e alle modalità con cui queste vengono effettuate, ed essere componente essenziale della ricerca del benessere.

Io la soluzione l’ho trovata … anche quando sono in viaggio: Amo Essere Biologico! La linea di prodotti provenienti da Agricoltura Biologica di Eurospin.

Si tratta di una serie di specialità di alta qualità ma al tempo stesso economica, curata da professionisti attenti, che va dai cereali alla pasta, dalle uova ai prodotti da forno, dal latte agli yogurt, certificate secondo le norme europee e prodotte nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Ci vuole poco per volersi bene e vivere in maniera sana ed equilibrata, basta trovare il negozio Eurospin più vicino!

Per conoscere i prodotti Amo Essere Biologico: http://l12.eu/eurospin-1710-au/402OKGCQYZ0AVTD3GZI8

#Eurospin
#amoesserebiologico
#eurospinbio
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La Festa delle attività, un’occasione per promuovere la tua

festa delle attività in proprio

Chiunque abbia un’attività in proprio nel settore della ristorazione, anche la più piccola, non può che amarla come una figlia e vorrebbe che il proprio ristorante, pizzeria, osteria, pub, bakery … fosse conosciuto dal mondo intero.
Oggi la rete internet rende possibile promuovere un’attività con svariati mezzi, principalmente quelli di social marketing, ma bisogna conoscerli bene, conoscere i linguaggi della comunicazione online e saperli utilizzare al meglio. Oltre a doverci perdere del tempo o assumere qualcuno che se ne occupi. Ma chi può descrivere al meglio un’attività, un prodotto o una ricetta se non il titolare della stessa? Colui che ha scelto e utilizza un certo prodotto piuttosto che l’altro, e che ha inventato quella specifica ricetta?

Lo sappiamo bene anche noi foodblogger che apprezziamo maggiormente un piatto se ci viene “raccontato” dallo chef o dal titolare dell’attività.
Come fare allora a contemperare le esigenze di promozione con il poco tempo a disposizione, i costi di una risorsa dedicata e le, magari, poche conoscenze sugli strumenti del web?
Una bellissima opportunità viene offerta da METRO CASH & CARRY, conosciutissimo leader nel commercio all’ingrosso e nel settore alimentare, che ha ideato la Festa delle Attività che, come tutti gli anni, sarà celebrata il secondo martedì di ottobre per supportare le attività in proprio.

METRO CASH & CARRY offre gratuitamente a tutti i professionisti della ristorazione la possibilità di farsi conoscere da un amplissimo pubblico senza perdere tempo prezioso. Dovrete solo fare quello che fate tutti i giorni: raccontarvi, far conoscere la vostra passione e renderla interessante realizzando un’offerta unica e speciale per la “Festa delle Attività” del 10 ottobre 2017.
Poi dovrete raggiungere la piattaforma internet dedicata all’evento, vi registrerete gratuitamente e inserirete i dati della vostra attività (non dimenticate la partita IVA e gli orari di apertura!) nonché la vostra unicissima offerta speciale geolocalizzata (che quindi comparirà ben visibile sulla mappa).

La festa delle Attività è una vera e propria vetrina gratuita che permetterà ai clienti di individuare le interessanti offerte che saprete confezionare per un nuovo pubblico vasto e inaspettato.
Che aspettate? Create la vostra offerta unica e speciale e andate sul sito: http://l12.eu/metro1-1671-au/4FZRH3CKUI0AVTD3GZI8

#10ottobrealcompleto
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Le mie letture

La miscela segreta di casa Olivares

Copertina

Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell’abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola – sensuale e saggia matriarca – sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. “La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè” aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l’incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l’amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento…

La miscela segreta di casa Olivares Book Cover La miscela segreta di casa Olivares
Giuseppina Torregrossa
Fiction
Edizioni Mondadori
4 March 2014
336

Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento...