Ciceri e tria

Ciceri e Tria è uno dei piatti simbolo della cucina salentina. Uno di quelli che riconosci dal profumo quando sei ancora in strada. La pasta e ceci che piace anche a chi non ama i legumi. Che trasforma una giornata qualsiasi in un giorno di festa.

Un piatto non leggero, travestito da “pietanza salutista”, con colori, profumo e sapore che evocano immagini di focaliri (camini) sempre accesi, di povere, ma allegre, tavolate nella casa del contadino e ricordi ancestrali.

Di ricette ne ho lette e sperimentate tante, praticamente ogni famiglia ha la sua, e sono per la maggior parte valide ma di una cosa vi prego … non usate ceci in scatola!!! E non cuoceteli nella pentola a pressione. Oddio, andrebbero cotti nella pignata (pentola di terracotta) direttamente sul fuoco del camino, ma questa è un’altra storia, un’altra epoca.

Ultima raccomandazione, usate esclusivamente la Tria, che è una lasagna fatta in casa con semola rimacinata di grano duro, oppure una pasta fresca simile. Non vi sognate di rovinare questa ricetta con altri tipi di pasta o, peggio, con pasta all’uovo.

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Ciceri e tria BigOven - Save recipe or add to grocery list Yum
Piatto Primi
Cucina Salentina
Porzioni
persone
Piatto Primi
Cucina Salentina
Porzioni
persone
Istruzioni
  1. Mettere i ceci a bagno in acqua fredda e la punta di un cucchiaino di bicarbonato. Lasciarli in ammollo per tutta la notte. Il giorno dopo, scolarli, sciacquarli, metterli in una pentola e coprirli di acqua fredda (l’acqua deve sempre superare il livello dei ceci). Salare e fare cuocere a fuoco lento finché l'acqua non comincia a sobbollire, aggiungere la cipolla tagliata, il sedano a pezzi e i pomodorini tagliati in 2 o 4. Fare cuocere ancora per almeno un'ora. Se necessario, rabboccare con acqua calda da tenere a portata di mano per tutto il tempo della cottura.
  2. Per preparare la Tria, versare sulla spianatoia la semola "a fontana", aggiungere acqua tiepida e impastare finché l’impasto non si presenta omogeneo, liscio ed elastico. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e farla riposare per una mezz'oretta. Lavorare l'impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia alta 2 millimetri. Tagliare tutta la pasta per ottenere delle tagliatelle larghe un centimetro e lunghe 10/15 centimetri. Sistemare le tagliatelle su un vassoio e lasciarle asciugare.
  3. Far bollire abbondante acqua salata e calare la Tria, lasciando da parte qualche tagliatella e i ritagli che andranno fritti. Il numero di tagliatelle da conservare dipende dai gusti, 5 o 6 possono bastare. Farla cuocere e scolarla quando è a mezza cottura. Versarla nella pentola con i ceci e terminare la cottura nel loro brodo. Nel frattempo, in un pentolino fare soffriggere lo spicchio d'aglio con una buona dose di olio evo. Aggiungere se gradito il peperoncino. Ci sta! Quando la pasta è cotta, aggiungere la tria fritta con tutto l'olio insaporito, amalgamare velocemente e impiattare.
  4. Buon appetito!
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